Guide Turistiche

Guida del Territorio & Consigli Utili

Scopri le spiagge incontaminate della Gallura, i percorsi naturalistici e le attività ideali per vivere al meglio la tua prossima vacanza.

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Ferragosto in Sardegna, Puglia, Calabria, Sicilia, Elba

Il 15 Agosto in tutta Italia si festeggia il Ferragosto. Questa festività che da noi è generalmente abbinata alle vacanze al mare, non è invece festeggiata nel resto dell'Europa. Questa giornata di festa ha origini molto antiche che ci riportano al 18 a.C. quando l'imperatore Ottaviano Augusto decise di istituire, nel sesto mese del calendario romano, che lui denominò in seguito Agosto, un ulteriore festività legata alla fine del raccolto. In quel periodo infatti i maggiori raccolti si erano conclusi e di conseguenza si concludevano anche i principali lavori agricoli. L'istituzione de “Feriae Augusti” (riposo di Augusto) rendevano il mese di Agosto, un mese già sufficientemente festivo, un mese di completo riposo, e dal momento che non cambiava di molto le cose già esistenti, questo fu visto dal popolo come un gesto atto ad aumentare i consensi. Anche gli animali da tiro che venivano utilizzati per il lavoro nei campi, come gli asini e i muli, partecipavano a questi festeggiamenti addobbati con fiori. I contadini porgevano gli auguri ai loro padroni che ricambiavano con una mancia. Ricordiamo che il 15 Agosto non è soltanto una festa laica, legata alla terra e al raccolto, ma è anche una festa religiosa. Si celebra infatti, questa volta in tutti i paesi europei cattolici, l'Assunzione di Maria. Ma per chi il Ferragosto significa Vacanze al Mare, allora non possiamo che invitarvi a soggiornare presso una delle località balneari delle nostre meravigliose isole e regioni del sud, che offrono al turista una vasta scelta fra case vacanze Sardegna, appartamenti Sicilia, residence Puglia e villaggi turistici Calabria.
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Forte Falcone Portoferraio Isola d'Elba Toscana

Forte Falcone fa parte, inseme al forte Stella e alla torre della Linguella, del sistema difensivo della città di Portoferraio ovvero l'antica Cosmopoli dal nome del suo fondatore il Granduca Cosimo I. Costruita nel 1548 con la forma di un quadrilatero irregolare, venne edificata sulla cima della collina più alta del promontorio su cui sorge la città di Portoferraio, nella parte superiore del suo centro storico, raggiungibile attraverso una strada tortuosa che giunge fino all'imponente portone d'ingresso sul quale è posta una lapide in marmo che ricorda la fondazione della città. Come lo Stella il Falcone fu costruito con mattoni d'argilla, per questo motivo le due opere assumono il caratteristico colore rossastro che risalta sul biancore dei bastioni circostanti. Tale costruzione, voluta dai Medici per difendersi dagli attacchi dei pirati, ebbe come ideatore e iniziatore dell'opera (fondamenta e inizio costruzione del fronte sud) Giovan Battista Belluci anche se poi i lavori proseguirono, fino ad ultimazione dell'opera, sotto la direzione di Giovanni Camerini riconosciuto quindi come costruttore ufficiale della fortezza. Nel periodo granducale il forte fu utilizzato come carcere politico. L'ospite più illustre di esso è Francesco Domenico Guerrazzi che vi trascorse una detenzione nel 1848. Proprio in questa occasione scrisse forse la sua opera più famosa "La predica del venerdì santo". Nel Novecento il forte non perse la vocazione: rimase infatti al demanio militare, e per molti anni fu sotto la pertinenza della marina che ne modificò radicalmente, e in modo discutibile, la sua originaria struttura, alterando profondamente il suo aspetto originario (negli anni 40 del novecento venne costruito il fabbricato centrale del forte). Rispetto ad oggi infatti il forte appariva in modo diverso. Quasi tutti i locali erano infatti sotterranei di modo che il piano di calpestio, situato a circa due metri d'altezza dal suolo naturale, potesse consentire il massimo grado di manovra in caso di assedio. I vani erano divisi in magazzini, prigioni e alloggi per il genio; Si affacciavano tutti su una corte interna ed erano coperti da volte a mattoni, a botte e a crociera. Originariamente, superato l'ingresso, si percorrevano due rampe di scale in linea: la prima permetteva di raggiungere la corte interna e quindi gli ambienti coperti; con la seconda si giungeva al piano di calpestio superiore. Furono costruite anche due cisterne per il fabbisogno idrico della struttura. Delle quattro garitte che scandivano gli angoli del Forte sono rimaste solo due: quella a nord-est con ben conservata la croce dei Lorena, e quella a sud-ovest, ricostruita nel dopoguerra. Nel 1997 l'area è passata al comune di Portoferraio, e dieci anni dopo è stato avviato il restauro per il riutilizzo civile del forte, che per la prima volta nel 2011 lo ha aperto a tutti i visitatori. Molto belli gli scorci panoramici che si possono godere dagli spalti esterni.
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Villa dei Mulini Portoferraio Isola d'Elba

La Villa dei Mulini è famosa per essere stata una delle residenze di Napoleone durante il suo esilio all'isola d'Elba dal 4 maggio 1814 al 26 febbraio 1815. Ubicata nella parte alta del centro storico di Portoferraio, si affaccia su un'alta scogliera sopra la spiaggia delle Viste. L'edificio sorge all'interno del perimetro fortificato della città, fra forte Falcone e forte Stella. La zona è chiamata Mulini in quanto, grazie alla sua posizione elevata spiravano forti venti, ideali appunto per il funzionamento di queste strutture, utili al fabbisogno di una piazzaforte. Edificata nel 1724 ebbe la funzione di palazzo pretorio - ospitava gli uffici di cancelleria e l'abitazione del auditore del governo. Nel 1790 il giudice fu trasferito alla Biscotteria e il palazzo venne ampliato e destinato alle dimore dei comandanti del genio e dell'artiglieria. Quando Bonaparte arrivò all'isola Elba nel maggio 1814 i mulini erano stati abbattuti dalle autorità francesi, qualche anno prima. Il modesto fabbricato consisteva in due padiglioni a due piani comunicanti attraverso un corpo centrale situato a pianterreno. Napoleone fece rialzare quest'ultimo per creare al primo piano un grande salone, quindi riservò il piano terra per se lasciando il primo piano di pertinenza della moglie Maria Luisa che però non lo raggiunse mai sull'isola e quindi venne destinato alla sorella Paolina e alla madre Letizia. Trasformò l'attiguo granaio in un teatro, fece demolire i vecchi casolari e abbassare il fabbricato che - situato davanti alla sua residenza - le toglieva la vista. Trasformò inoltre le vecchie carceri in una scuderia. Le sue esigue finanze lo costrinsero a limitare i lavori. Alla sua partenza - nel febbraio 1815 - la donò al comune di Portoferraio affinchè la trasformasse, secondo il suo desiderio, in un casino per uso degli abitanti. Invece in seguito alla Restaurazione, il granduca requisì la residenza destinandola al governatore della città. Inizia un lungo periodo di incuria, usi impropri e dilapidazioni che riguardano soprattutto il ricco mobilio, che oltre a quello fatto rientrare in Francia da Napoleone stesso, venne trafugato fin da subito oppure messo all'asta in seguito, depredato, tanto che ad oggi non si conserva più niente di esso. Nel periodo granducale l'unica modifica strutturale al complesso è il collegamento coperto tra palazzina e teatro. La villa continuò ad essere sotto il controllo militare anche in seguito all'unità d'Italia aumentando lo stato del suo degradando in spregio al suo valore storico. Soltanto nel 1927 il governo affidò l'ex residenza napoleonica al ministero dell'istruzione che avviò il restauro e il ripristino dell'edificio oltreché del giardino. La ristrutturazione si interruppe con lo scoppio della seconda guerra mondiale che ripresero alla fine del conflitto. Nel 1964 divenne sede del museo napoleonico e ammobiliata con pezzi d'epoca In seguito alle diverse modifiche apportate nel corso degli anni, l'organizzazione degli ambienti a pianterreno è oggi diversa rispetto a quella originaria. Attualmente la palazzina dei Mulini, con la villa di San Martino, è ai primissimi posti per visite tra i poli museali toscani. La palazzina è visitabile tutto l'anno. Per saperne di più: Wikipedia Vacanze all'Elba, residence, appartamenti, hotels, villaggi turistici, case vacanze
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L'Aleatico dell'Elba Isola d'Elba Toscana

L'Aleatico dell'Elba è un vino famoso e molto particolare che, come dice il nome stesso, viene prodotto soltanto nell'isola d'Elba. Nel 2011 ha conseguito il riconoscimento di DOCG ossia Denominazione di Origine Controllata e Garantita - marchio che indica al consumatore l'origine geografica di un vino - l'ottava DOCG della Toscana. Per ottenere l'importante riconoscimento questo particolarissimo “nettare d'uva” ha dovuto superare severi e minuziosi esami. Deve essere ottenuto unicamente dal vitigno aleatico prodotto in territorio elbano e la resa massima dell'uva in vino non deve superare il 35% mentre la produzione totale di uva per ettaro non deve superare le 6 tonnellate. La sua origine è greca ma furono i romani ad introdurre tale coltivazione grazie anche alle condizioni climatiche favorevoli. Temperature miti, sole caldo e terreni altamente sabbiosi contribuiscono all'eccezionale qualità di questo vino che però ha una bassa resa e una produzione non molto semplice. Anche l'imperatore francese Napoleone Bonaparte che soggiornò sull'isola dal 1814 al 1815 credeva fortemente nelle potenzialità dell'Aleatico tanto che ne fece incrementare i vigneti che ora occupano una superficie di 40 ettari su 170 coltivati a vite. Passito naturale non liquoroso dal colore rosso rubino intenso con riflessi granato si abbina alla pasticceria elbana, fra cui spicca la “schiaccia briaca”, crostate di frutta, dolci a base di cioccolata e frutti rossi, in estate eccezionale con le pesche tagliate. Altro abbinamento, anche se non proprio consueto, è quello che lo vede da consumare a fine pasto con formaggi erborinati come il Gorgonzola o il Roquefort. Ottimo anche come vino da meditazione.
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Is Mascareddas Portoferraio Isola d'Elba Toscana

Il 27 Novembre presso il Teatro dei Vigilanti di Portoferraio si svolgerà lo spettacolo dei Burattini messo in scena dalla Compagnia Viaggiante di Burattini e Marionette “Is Mascareddas” ossia “Le Mascherine. Questa compagnia è nata nel 1980 a Monserrato in Sardegna, una regione che non aveva alcuna tradizione di teatro di animazione. Tantissimi gli spettacoli messi portati sulla scena con grande successo anche oltre i confini regionali. La compagnia è riuscita a farsi conoscere anche oltralpe partecipando a numerosi festival internazionali dall'Austria al Canada al Messico. Grazie al loro impegno sono inoltre riusciti a portare nella loro regione grandissimi artisti del teatro di figura. Alcune fra le loro rassegne: “Burattinando in Città”, “L'altro volo del Teatro”, “Al centro del Mediterraneo” e “Marionette” rassegna dedicata solo alle marionette a filo. E allora... Buon Divertimento a tutti!!! Vacanze Elba, appartamenti, residence, hotels, villaggi turistici, case vacanze
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Mercato Europeo del Commercio Ambulante - Portoferraio - Isola d'Elba

Dal 24 al 26 maggio lungo la Calata Mazzini e nelle piazze del centro si svolgerà il Mercato Europeo del Commercio Ambulante giunto ormai alla sua VIII Edizione. Tutti i curiosi sono invitati all'evento !! Anche quest'anno dunque Portoferraio si trasformerà in un grande Mercato all'aperto con numerosi e coloratissimi stand provenienti da molti paesi europei. Questa simpatica manifestazione attira ogni anno moltissimi visitatori che curiosano fra bancarelle di artigianato, abbigliamento, complementi d'arredo, creazioni artistiche ed oggettistica varia. Grande successo lo riscuotono gli stand gastronomici che offrono prodotti tipici italiani ed europei che si possono degustare direttamente sul posto, in tavoli appositamente allestiti, oppure portare a casa come un "delizioso" souvenir. Orario: dalle 10.00 alle 24.00
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Spiaggia La Biodola - Portoferraio - Isola d'Elba

La Biodola è una tra le spiagge più belle e rinomate dell'isola incorniciata da una rigogliosa macchia mediterranea che arriva fino al mare, situata e protetta dall'omonimo golfo è esposta ai soli venti settentrionali. La spiaggia di sabbia fine e chiara - caratteristica che poche altre spiagge dell'Elba possono vantare - è lunga quasi 600 mt. Il fondale prospiciente all'arenile è sabbioso e dolcemente digradante. Frequentatissima, è ben servita e attrezzata. Adatta alle famiglie ma gradita anche dai giovani, offre tutti i servizi: parcheggio, accesso ai portatori d'handicap, bar, ristoranti, noleggio di sdraio, ombrelloni, pedalò, imbarcazioni. Possibilità di praticare sci nautico, immersioni sub, windsurf. Scuola di canoa, di diving e di surf. La spiaggia è collegata con un passaggio sugli scogli alla vicina Scaglieri, molto simile nelle caratteristiche. Come arrivarci: ben segnalata dalla provinciale Portoferraio-Procchio, a metà strada tra i due paesi il bivio per la Biodola (3 km). L'unico problema può essere la difficoltà di parcheggio, che si può ovviare con il servizio navetta; la località è infatti servita da corse plurigiornaliere di minibus con partenza da Portoferraio.
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Se conosci la Camisa Home & Villas e/o Alessandro Camisa, leggi per favore

Se conosci Alessandro Camisa, Pallotta Giancarlo, oppure la Camisa Home & Villas s.r.l. o la Dimore Homes and Villas s.r.l.s. o la Camisa Essential LTD per favore leggi di seguito altrimenti scusami per il disturbo ma è inutile che perdi tempo. Abbiamo realizzato questa pagina per chiedere collaborazione a chi ha avuto contatti con i su menzionati personaggi. Siamo la Mare In s.r.l. che opera a Santa Teresa Gallura dal 1989 e vogliamo raccontarti un fatto che ci è accaduto durante la stagione 2025 per valutare se possiamo aiutarci vicendevolmente. Tutto quanto narrato è avvenuto per iscritto tramite mail, nulla di verbale, nessuna telefonata, per fortuna tutto documentato. A marzo 2025 dopo vari contatti chiudiamo un accordo di collaborazione con la Camisa Home & Villas s.r.l. rappresentata da Alessandro Camisa. Lui si presenta bene, non lo vedo personalmente ma fa una buona impressione ai miei collabotatori. L'oggetto dell'accordo non è importante ai fini del racconto, basti sapere che il Camisa millanta vendite e affitti di ville di lusso e castelli. Il rapporto è andato bene fino a settembre senza alcuna contestazione, quando improvvisamente e senza motivo alcuno, sono stati sospesi i pagamenti che per altro erano già comodi, 30gg data fattura con fatturazione alla fine di ogni singolo servizio. A settembre, dietro sollecito, il pagamento veniva arbitrariamente spostato e garantito dal sig. Camisa Alessandro entro il 31 ottobre. Mio malgrado accettai, l'importo era di poco superiore a 4mila euro. Il 31 ottobre il pagamento non venne fatto, la scadenza venne nuovamente differita al 30 novembre adducendo presunti controlli contabili. Trascorre anche il 30 novembre senza che il pagamento avvenga. In una mail Alessandro Camisa ci imputa un presunto errore di fatturazione di 612,83 euro, cifra totalmente inventata e priva di qualunque conteggio a supporto. Contesto l'importo e invio nuovamente i conteggi chiedendo di indicarmi dove vi fossero errori. Senza che mi venga mossa alcuna eccezione sul merito, Alessandro Camisa continua a sostenere che abbiamo fatturato 612,83 euro in più del dovuto. Il 16 dicembre propone una scrittura transattiva a saldo e stralcio nella quale la Mare In s.r.l. si impegna ad emettere una nota di credito di 612,83 e la Camisa Home & Villas s.r.l. si impegna ad effettuare il pagamento a saldo di euro 4,085,51 entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento della nota di credito. Firmammo il giorno stesso e facemmo immediatamente la nota di credito sperando di chiudere il rapporto una volta per tutte rimettendoci 612.83 euro. Attendevamo il saldo entro il 27 dicembre. Nessun saldo è arrivato entro il 27 dicembre ne dopo. Rispondendo all'ennesimo sollecito, con mail del 29 dicembre, il sig. Alessandro Camisa ha nuovamente e arbitrariamente spostato la scadenza al 31 gennaio 2026. Nel frattempo abbiamo fatto un'indagine sulla società: i soci sono due Alessandro Camisa (tramite una s.r.l.s.) e Pallotta Giancarlo, hanno sede legale a Firenze in una stanza vuota di struttura che affitta stanze attrezzate ad ufficio e ritira la posta, non è uno studio di un commercialista e non è una sede operativa. Dall'ultimo bilancio depositato (2024) risulta un capitale netto negativo di oltre 142mila euro, ripeto capitale negativo. Nel verbale di deposito risulta che dal 2020 al 2023 è stato annualmente intaccato anche il capitale sociale. Rischiano anche l'obbligo di scioglimento se non ripristinano l'intero capitale sociale antro breve. Facendo causa non abbiamo nessuna possibilità di recuperare alcunché, la società è vuota, non ha nulla, e il credito che vantiamo noi da soli è troppo basso anche per chiedere il fallimento. Se hai avuto a che fare con Alessandro Camisa, con la Camisa Home Villas, con la Dimore Homes and Villas s.r.l.s. o con Giancarlo Pallotta e hai crediti nei loro confronti contattami che facciamo azione comune per levare dal mercato del turismo un operatore così scorretto e inaffidabile. Questi sono i fatti, se vuoi chiarimenti sono disposto ad inviati copia delle mail, delle visure e di tutti i documenti da cui abbiamo estrapolato i dati societari. Per favore contattaci per email a questo indirizzo prenotazioni@marein.it e vediamo se possiamo aiutarci vicendevolmente. Il giorno 18 febbraio 2026, dopo che abbiamo deciso di rendere pubblica tutta la storia, improvvisamente il Camisa effettua un bonifico istantaneo e salda il solo importo delle fatture pregresse indicate nell'accordo del 16 dicembre 2025 senza versare la penale da lui stesso prevista per il ritardato pagamento. Per una questione di principio abbiamo provveduto a richiedere la penale che lo stesso Camisa aveva quantificato, penale che dal giorno 18 viene regolarmente sollecitata e non è stata ancora versata. Cordiali Saluti.
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